Rune

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RuneUn metodo di divinazione spesso associato ai tarocchi è quello delle rune.

Le rune traggono le proprie radici dall’alfabeto runico: un alfabeto composto da simboli particolari utilizzato tra le popolazioni germaniche, come i vichinghi, i goti ed i celti. A questi ultimi molti ne attribuiscono la paternità grazie alla diffusione delle rune celtiche. L’alfabeto runico nasce da una contaminazione di quello italico ed etrusco: sono molte le varianti che si susseguirono (citiamo ad esempio l’alfabeto di Como) perfezionandosi solo nella fase finale nell’alfabeto runico. Sono diverse anche le serie runiche rinvenute dagli storici, ma le più importanti sono quelle di origine vichinga, di origine medievale e di origine anglosassone.

L’etimologia della parole rune trae origini dalle lingue germaniche e significa “mistero” oppure “segreto“. Nella lingua tedesca invece il termine richiama subito la parola raunen, ovvero “sussurrare“, “comunicare a bassa voce“: non è un caso quindi che l’etimologia del termine abbia contribuito a conferire alle rune un aspetto mistico, esoterico, divinatorio. Ad alimentare questa correlazione è la presenza della cosiddetta runa bianca, di cui non è stata comunque comprovata la reale esistenza dagli storici, ma che simboleggia il fato o il “Wyrd” nella linga originaria. Rappresenta l’occhio di Odino e vuole simboleggiare la benevolenza degli dei ed un incentivo a proseguire nelle proprie intenzioni sebbene gli eventi paiano stazionari o addirittura poco confortanti. La figura del dio Odino è mitologicamente riconosciuta come una delle più importanti nella divinazione tramite le rune, tanto da attribuire ad Odino, in un poema di origine scandinava intitolato Havamal, la scoperta dei poteri mistici e preveggenti delle rune.

In ambito esoterico quando si parla di rune, ci si riferisce alle lettere dell’alfabeto runico incise o pitturate su piccole pietre o legni. Il metodo di divinazione tramite le rune, effettuato gratis dai capi tribù, veniva effettuato ponendo questi oggetti su un telo bianco in ordine casuale. Successivamente il sacerdote effettuava la lettura interpretando i simboli dell’alfabeto runico rinvenuti durante la consultazione. Il potere mistico attribuito alle rune non si ferma a questo: era uso comune in epoca antica incidere sulle imbarcazioni simboli dell’alfabeto runico nella speranza di ricevere una protezione proveniente dagli dei durante il viaggio. Le rune potevano essere incise anche su altri oggetti di legno per attribuire ad essi, secondo la superstizione popolare, poteri sovrannaturali.

Gregorio R. M. – ultimo aggiornamento: 31/03/2016

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